Premio Bruno Zevi 2011

Premio Bruno Zevi 2010

Dichiarazione finale con motivazione dell\'assegnazione del premio al saggio:

La linea eterodossa di Bruno Taut in Turchia, ovvero una possible conciliazione fra tradizione e modernità,
di Paola Ardizzola.

Il saggio analizza il lavoro intrapreso dall’architetto tedesco Bruno Taut ad Ankara, in Turchia, durante l’esilio causato dall\\\'avvento del nazismo in Germania. Ponendo l’accento su un biennio significativo della vicenda umana e professionale di Taut, peraltro ancora oggi poco indagato dalla storiografia contemporanea, questo studio analizza un caso esemplare nella storia dell’architettura moderna.
L’autrice descrive la relazione tra l\\\'architettura di derivazione Bauhaus e la tradizione architettonica ottomana, molto distante dalla prima: i motivi di dialettica tra le due tendenze architettoniche sono ben riassunti e analizzati nella loro complessità.
Mette così a fuoco in modo incisivo, con padronanza conoscitiva e acume interpretativo, il tema del rapporto fra tradizione locale e architettura moderna - ancora oggi attuale e raramente risolto – esaminando soprattutto l’evoluzione dei principi sociali, tecnici e spaziali del Movimento Moderno in relazione a un contesto differente da quello delle grandi capitali europee, e dimostrando come esso si adatti al linguaggio e alla tradizione locali, rispettandone la specifica cultura dello spazio.
Inoltre, facendo riferimento sia alla produzione architettonica di Taut che al suo contributo come insegnante e teorico dell\\\'architettura in quel periodo, il saggio evidenzia come la sua poetica sia permeata dal concepire l’architettura come “strumento di elevazione sociale”. Intrecciando la “voce” dell’architetto con quella di studiosi e storici, la ricerca di paola Ardizzola esemplifica con coerenza almeno tre delle cinque tematiche richieste dal Premio: lo spazio protagonista dell’architettura; le matrici antiche del linguaggio moderno; il linguaggio moderno dell’architettura.
Il contributo è molto ben scritto, caratterizzato da un linguaggio scorrevole e appropriato e da un’analisi densa, strutturata ed espressa con chiarezza. Anche le illustrazioni hanno un grande interesse documentario, presentando una elaborazione grafica dei principali motivi dell\'architettura di Taut nel periodo oggetto dello studio.
La bibliografia è essenziale ma pertinente, resa più significativa dall’inserimento di numerosi testi a firma dello stesso Taut.

Antonietta Iolanda Lima
Josep Maria Montaner
Vera Pallamin
Lucio Passarelli

 

Relazione inaugurale Giorgio Stockel
Inaugurazione MusAA
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    Uploaded Lunedì 13 Giugno 2011
    Uploaded Lunedì 13 Giugno 2011
    Uploaded Lunedì 13 Giugno 2011